Voce ai pazienti

Il “caso risolto felicemente” di una terapia non costituisce una “guarigione”
nel senso di rappresentare un prodotto finito, ma con questa espressione s’intende affermare
che il paziente possiede ora quei mezzi e quegli strumenti che gli consentiranno
di affrontare i problemi ogni volta che se ne presenteranno.
Egli è ormai in grado di muoversi libero dagli strascichi di atti iniziati ma non portati a termine.
F. Perls

Ho scelto di intraprendere un percorso di psicoterapia perché volevo ritrovare la mia “parte migliore”.
La psicoterapia mi è stata di fondamentale aiuto per scrutare le mie possibilità, i miei limiti e a demolire il primo dei miei mostri più potenti: l’abulìa.
Ho iniziato a chiedermi cosa provassi, cosa vorrei fare, immaginare come mi sarei sentito dopo… come superare le mie resistenze, il rischio delle scelte che possono cambiare la vita, come rivalutare relazioni (concluse e non) e tutto un insieme di convinzioni, spesso errate, che col tempo avevo edificato come fatalmente immutabili.
Cosi ho capito che, infondo, la “mia parte migliore” era stata sempre vicino a me, accanto ad un vuoto che chiedeva soltanto d’ esser riempito- posso sempre scegliere per me, da cosa fuggire e in cosa rimanere, scoprendo cosi un modo di sentire più autentico e sano-.
Ho imparato che non tutte le nostre esperienze passate o presenti (gestalt) sono destinate a chiudersi o che sia possibile eludere il dolore, la rabbia che spesso la vita ripropone, ma quando si è appresa maggiore consapevolezza, si è ancora capaci di rialzarsi e soprattutto ad accettare e vivere il nostro dolore come una parte importante di noi, cosi come la gioia.
Tutto questo non sarebbe potuto accadere se non avessi incontrato la dott.ssa Alaimo e che devo ringraziare per i suoi sorrisi rassicuranti, professionalità e dedizione che ha avuto nei miei confronti.
A.R. 24 anni

La psicoterapia di gruppo è stata per me come degli occhiali da vista,
lì dove non riuscivo a vedere, dove c’era un po’ di buio…. con “essi”
sono andata a guardare, a scrutare, a Vedere e Rivedere….
Adesso so che questi “occhiali” mi accompagneranno per la Vita.
G.C. 46 anni

Ho dato, dato, dato sempre perché ritenevo fosse mio preciso dovere.
Poi, per caso, piano piano e con un valido aiuto è cambiato il mio modo di rapportarmi con gli altri e… ho finalmente capito che esisto! Grazie.
M.R. 79 anni

Il percorso di psicoterapia che ho affrontato mi ha fatto riscoprire me stessa, quella parte di me che non riuscivo più ad esternare. E’ stato utile per affrontare determinate scelte della vita, quotidiane e non. Ho iniziato un diverso rapporto con la mia famiglia, con i miei amici poiché potevo esprimere completamente me stessa, poiché mi ero liberata della paura di dover sempre compiacere tutti e mai me stessa. Il percorso mi ha dato il coraggio di diventare più forte, più libera e di saper sempre affrontare qualsiasi cosa, positiva o negativa che sia, e di saperne sempre cogliere il meglio.
A.B. 21 Anni

L’esperienza di psicoterapia con la dott.ssa Silvia Alaimo si è rivelata immediatamente “forte”…mi ha portato a “vedere” altre strade e ad avere una nuova visione del mio Sé. Il cammino ha dato i suoi frutti facendomi scoprire una parte di me che non conoscevo e che mi ha fatto cambiare. Adesso oltre i colori del bianco e nero vedo anche il grigio.
E’ riuscita a “condurmi per mano” verso la mia libertà e quindi verso una nuova consapevolezza di chi ero, di come sono e di come vorrei essere.
Un sentito GRAZIE.
G.S. 43 anni.

FARE LUCE. Si impara pian piano a fare luce su se stessi, a fare luce sulle persone e sulle cose che stanno attorno a te. Si entra in contatto con la propria essenza, si levano i veli, si fà chiarezza su ogni parte del proprio sè, imparando a riconoscere stati d’animo, sensazioni, e ad ascoltare quello che l’Io di sè sente e che spesso la mente razionalizza e tende a mettere sotto banco. Ci si impara a riconoscersi, e a conoscere meglio ogni aspetto di sè, dandoci modo di acquistare maggiore consapevolezza e forza nel vivere in piena aderenza la Vita stessa!
A.P. 48 anni