Mi sono laureata nel 2002 presso l’Università degli Studi di Palermo in Psicologia (indirizzo clinico e di comunità – voto 110 e lode) con una tesi nell’ambito della psico-oncologia, affiancando l’osservazione, e successivamente la conduzione, di un gruppo di riabilitazione psico-funzionale di pazienti laringectomizzati presso la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Palermo.
Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana dal 2004 (n.2864), ho poi conseguito la specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto di Gestalt H.C.C.Italy (sede di Palermo) nel 2008.
Nel 2007 ho conseguito il master di II livello in Psico-oncologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e nel 2009 ho frequentato il training di psicoprofilassi al parto secondo il metodo Spagnuolo Lobb.
La mia esperienza lavorativa è maturata presso l’U.O. di Psicologia del P.O. S. Bambino di Catania (dal 2002 al 2013) dove ho svolto attività clinica individuale, psicoprofilassi ostetrica, formazione al personale sanitario per ECM, psico-oncologia con il sostegno psicologico in reparto e agli operatori sanitari che lavorano in ambiti ad alto rischio di burn-out, e conduzione di gruppi monosintomatici.
Ho approfondito il campo dei disturbi alimentari, in particolare obesità correlata a fame compulsiva attraverso un protocollo d’intesa con l’U.O. di Dietologia e disturbi della nutrizione della stessa Azienda Ospedaliera, per il quale ho condotto settimanalmente un gruppo di pazienti prima al Servizio e poi in privato per un totale di 7 anni.
Ultimo incarico annuale per il progetto ‘Riabilitazione psicologica nei reparti critici oncologia, cardiologia, reumatologia e morte perinatale’ (Progetti obiettivo del PSN 2010) all’interno del DH di Oncologia Medica per adulti del presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania.
Ho lavorato nel campo della formazione come docente nei corsi ECM presso la stessa Azienda Ospedaliera:
Nel 2011 ho lavorato come docente presso E.N.F.A.P. Catania per il percorso di aggiornamento formativo per i moduli di Comunicazione e Formazione Manageriale.
Ho integrato la mia formazione gestaltica con quella analitica junghiana e hillmaniana, frequentando un Laboratorio Biennale di Psicologia Archetipica presso l’IMPA (Istituto Mediterraneo di Psicologia Archetipica) di Catania affiancato ad una seconda analisi personale di formazione e supervisioni individuali e di gruppo.
Inoltre ho seguito dei laboratori di psicodramma con M.Gasseau e G.Gasca presso l’APRAGIP a Torino.
Nella città di Catania spesso organizzo e conduco, da alcuni anni, dei seminari esperienziali e conferenze su tematiche di psicologia, aperte al pubblico, che finora si sono svolte presso un’associazione no profit di cui sono stata socia e in alcune librerie, tra cui La Feltrinelli e Cavallotto.
Ho collaborato con alcune radio nella conduzione di rubriche settimanali o quindicinali.
Attualmente esercito a tempo pieno la professione presso il mio studio privato occupandomi prevalentemente di disturbi d’ansia e attacchi di panico, dipendenza affettiva, disturbi relazionali, disturbi alimentari e psicoterapia di coppia.
Noi psicologi-come tutti gli esseri umani- dobbiamo essere ‘modesti’.
Il nostro sapere e la nostra conoscenza dell’animo umano sono molto limitati.
Il miracolo dell’anima è molto più grande della nostra capacità di comprenderlo.
A. Guggenbuhl -Craig

FARE LUCE. Si impara pian piano a fare luce su se stessi, a fare luce sulle persone e sulle cose che stanno attorno a te. Si entra in contatto con la propria essenza, si levano i veli, si fà chiarezza su ogni parte del proprio sè, imparando a riconoscere stati d’animo, sensazioni, e ad ascoltare quello che l’Io di sè sente e che spesso la mente razionalizza e tende a mettere sotto banco. Ci si impara a riconoscersi, e a conoscere meglio ogni aspetto di sè, dandoci modo di acquistare maggiore consapevolezza e forza nel vivere in piena aderenza la Vita stessa!

L’esperienza di psicoterapia con la dott.ssa Silvia Alaimo si è rivelata immediatamente “forte”…mi ha portato a “vedere” altre strade e ad avere una nuova visione del mio Sé. Il cammino ha dato i suoi frutti facendomi scoprire una parte di me che non conoscevo e che mi ha fatto cambiare. Adesso oltre i colori del bianco e nero vedo anche il grigio.
E’ riuscita a “condurmi per mano” verso la mia libertà e quindi verso una nuova consapevolezza di chi ero, di come sono e di come vorrei essere.
Un sentito GRAZIE.

Il percorso di psicoterapia che ho affrontato mi ha fatto riscoprire me stessa, quella parte di me che non riuscivo più ad esternare. E’ stato utile per affrontare determinate scelte della vita, quotidiane e non. Ho iniziato un diverso rapporto con la mia famiglia, con i miei amici poiché potevo esprimere completamente me stessa, poiché mi ero liberata della paura di dover sempre compiacere tutti e mai me stessa. Il percorso mi ha dato il coraggio di diventare più forte, più libera e di saper sempre affrontare qualsiasi cosa, positiva o negativa che sia, e di saperne sempre cogliere il meglio.

Ho dato, dato, dato sempre perché ritenevo fosse mio preciso dovere.
Poi, per caso, piano piano e con un valido aiuto è cambiato il mio modo di rapportarmi con gli altri e… ho finalmente capito che esisto! Grazie.

La psicoterapia di gruppo è stata per me come degli occhiali da vista, lì dove non riuscivo a vedere, dove c’era un po’ di buio…. con “essi” sono andata a guardare, a scrutare, a Vedere e Rivedere…. Adesso so che questi “occhiali” mi accompagneranno per la Vita.

Ho scelto di intraprendere un percorso di psicoterapia perché volevo ritrovare la mia “parte migliore”.
Ho imparato che non tutte le nostre esperienze passate o presenti (gestalt) sono destinate a chiudersi o che sia possibile eludere il dolore, la rabbia che spesso la vita ripropone, ma quando si è appresa maggiore consapevolezza, si è ancora capaci di rialzarsi e soprattutto ad accettare e vivere il nostro dolore come una parte importante di noi, cosi come la gioia.
Tutto questo non sarebbe potuto accadere se non avessi incontrato la dott.ssa Alaimo e che devo ringraziare per i suoi sorrisi rassicuranti, professionalità e dedizione che ha avuto nei miei confronti.
Il “caso risolto felicemente” di una terapia non costituisce una “guarigione”
nel senso di rappresentare un prodotto finito, ma con questa espressione s’intende affermare
che il paziente possiede ora quei mezzi e quegli strumenti che gli consentiranno
di affrontare i problemi ogni volta che se ne presenteranno.
Egli è ormai in grado di muoversi libero dagli strascichi di atti iniziati ma non portati a termine.
F. Perls